Ugo Nespolo, nuovo presidente del Museo del Cinema cerca altri fondi

Il nuovo presidente del Museo del Cinema: «Punto sulla modernità, ma aumenterò il biglietto»

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Ecco un intervista fatta a Ugo Nespolo, nato nel 1941, artista,regista, e un’insaziabile sete di avanguardia, è il nuovo presidente «a costo zero, perché la mia è passione allo stato puro» del Museo del Cinema.

Dicono che le tre amministrazioni abbiano pensato a lei come a una sorta di un folletto che è come si aggirasse da sempre nella penombra del Museo del Cinema.
«Devo ammettere che è vero. Io avevo posto soltanto due condizioni: la totale concordia istituzionale sul mio nome – e stamattina ho ricevuto telefonate bipartisan di complimenti – e nessun emolumento. Abbiamo già da tirare la cinghia così…».

Signor Nespolo ha qualche idea per i fondi?
«Ho già un lungo elenco di sponsor privati – da Campari a Fiat – sulla mia scrivania a cui chiederò una partnership. Ho in mente anche la formula, ma non posso certo anticiparla. Una prospettiva a cui è difficile dire di no».

Si pensa che li voglia aumentare il prezzo del biglietto d’ingresso al Museo del Cinema vero?
«Non sarebbe una cattiva idea. Sette euro sono veramente pochini rispetto agli altri musei del cinema europei. E lo spettacolo, per molti aspetti è di gran lunga superiore»-.

Qualche novità imminente? Che cosa cambierà dentro e fuori dal Museo dopo il suo arrivo? «Certamente un tocco di colore non ci starebbe male. Però se penso all’anima del museo, vorrei che fosse più virato alla contemporaneità. Maggiore attenzione alle nuove tecnologie, al futuro del cinema, dal 3D in su insomma. Non possiamo limitarci alla storia del cinema».

 

 

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