Tentato suicidio Lele Mora: gesto da commedia mal riuscita?

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Lele Mora, suicidio tentato in carcere
Lele Mora, suicidio tentato in carcere

Ha tentato il suicidio in carcere Lele Mora. Suicidio non riuscito grazie al pronto intervento della guardia. Ha utilizzato dei cerotti regolarmente presenti nella sua cella. Secondo le ultime notizie, li avrebbe applicati sul naso e sulla bocca. Voleva uccidersi con l’asfissia. O forse, secondo alcuni, voleva porre l’attenzione sul suo caso. Difficile pensare che con quei cerotti l’agente vip avrebbe potuto davvero soffocarsi. Ricordiamo che Lele Mora è rinchiuso nel carcere di Opera già da diverso tempo. Coinvolto in numerose inchieste, la più famosa quella su Ruby Rubacuori e l’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, l’agente non riesce a trovare pace in carcere, dopo una vita trascorsa fra salotti televisivi e nel lusso più sfrenato.

Suicidio: Lele Mora lo tenta in carcere ma una guardia dell’istituto penitenziario di opera capisce la situazione ed interviene prontamente. Voleva morire per asfissia. E’ questa l’ultima notizia che arriva proprio dal carcere. Ma a fornire una versione differente e, probabilmente la più veritiera, è il Segretario Generale Uilp Penitenziari. “Considerate le modalita’ piu’ che ad un reale tentato suicidio e’ forse piu’ appropriato riferirsi ad un gesto dimostrativo, che non e’ escluso possa essere stato messo in piedi per attirare l’attenzione sulla sua vicenda processuale.”

Altro che tentato suicidio: Lele Mora voleva attirare l’attenzione su di se e sugli amici che, già da tempo, lo hanno abbandonato. Ma, tralasciando il gesto di Lele Mora che probabilmente appartiene a quello delle commedie non riuscite,  la piaga dei suicidi in carcere è davvero un problema importante al quale occorre dare davvero delle soluzioni immediate.

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isacco
Federico è un giornalista pubblicizza esperto di web e di temi di attualità

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