Don Luigi Maria Verzè, mistero anche sulla morte fra testamento e cartella clinica

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Don Luigi Maria Verzè, San Raffaele
Don Luigi Maria Verzè, San Raffaele

Morte Don Luigi Maria Verzè: è mistero anche sulla morte dopo il funerale. Sequestrato testamento e cartella clinica. Don Verzè è morto proprio nel giorno nel quale si sarebbe tenuta l’asta per l’ospedale San Raffaele. Sicuramente una coincidenza, seppur beffarda. Sono molti, tuttavia, i misteri e le zone d’ombra che si annidano dietro la figura del fondatore del San Raffaele, uomo che ha vissuto la propria esistenza sempre al limite. Un mistero che, probabilmente, Don Luigi si porterà nella tomba. Partecipazione numerosa e commossa nel giorno del funerale. In tanti, fra amici e semplici conoscenti, hanno voluto rendergli omaggio in quest’ultimo viaggio verso altri mondi.

Eppure la morte di Don Luigi Maria Verzè farà discutere, e molto soprattutto nel suo ruolo nell’inchiesta sul San Raffaele. Le sue dimissioni dal Consiglio di Amministrazione dell’Ente, poco prima la raffica di arresti, hanno destato sospetti (magari infondati) a aperto interrogativi. Ieri è stata acquisita la cartella clinica. Si tratta di un atto dovuto, spiegano gli inquirenti, nei casi nei quali le persone morte sono coinvolte in vicende di carattere giudiziario. Una prassi. Ma non è certamente una formalità, invece, il sequestro del testamento di Don Verzè, avvenuto durante le numerose perquisizioni che seguirono all’arresto di Pierangelo Daccò.

La morte di Don Verzè non risolverà i misteri sul San Raffaele. E’ difficile che anche l’inchiesta possa dire la parola fine a questa macabra vicenda. Tutto potrebbe risolversi nel nulla, come spesso succede, purtroppo, nella nostra tribolata Italia. Una sorta di mistero di Stato, inconfessabile.

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isacco
Federico è un giornalista pubblicizza esperto di web e di temi di attualità

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