Botti di Capodanno, grave il bilancio

Sono due i morti nella notte di Capodanno, oltre ovviamente alle centinaia di feriti.

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E’ davvero molto pesante il bilancio che riguarda la notte di Capodanno nel nostro paese. Il resto conto finale, mostrato dalla Polizia, parla di due morti e 561 feriti. Il numero dei feriti è in aumento rispetto al Capodanno dell’anno scorso, con i feriti che erano 498, ma diminuiscono quelli con lesioni oltre i 40 giorni. In molte città è stato vietato infatti l’uso di petardi per Capodanno, e forse è stata una decisione giusta, anche visto quello che è successo. Ogni anno sono moltissime le persone che rimangono ferite, ma come si fa  a rinunciare ai botti di Capodanno? Certo, ci vorrebbe anche un po’ di attenzione in quello che si sta facendo, perché metà degli incidenti sono causati dalle disattenzioni di chi sta maneggiando i petardi.
Ma veniamo alla cronaca. Un uomo è morto e quattro bambini sono rimasti feriti per l’esplosione di botti in un appartamento nel quartiere San Basilio, a Roma. A Casandrino, nel napoletano, è morto un ristoratore che è stato colpito da un proiettile vagante, mentre a Grugliasco, in provincia di Torino, un rumeno è stato ucciso a coltellate dopo una lite scoppiata nel bel mezzo dei festeggiamenti. Un uomo a Foggia rischia di perdere un occhio, e ad un altro sono state amputate due falangi. Un uomo ferito nel casertano sta rischiando un occhio, mentre a Taranto ad un militare di 23 anni è stata amputata una mano. Ma veniamo nei dettagli di quelle che sono le due tragedie di questo Capodanno, ovvero le due morti. A Roma è avvenuto poco dopo la mezzanotte l’episodio gravissimo legato ai festeggiamenti per l’anno nuovo con i fuochi d’artificio. Il fatto è accaduto in un appartamento in via Gigliotti a San Basilio, dove sono stai esplosi dei botti fatti in casa, sicuramente illegali, che hanno ucciso un uomo di 36 anni e ferito  4 bambini. L’esplosione è stata così forte che all’inizio era stato segnalato come un cattivo funzionamento della caldaia.
Durante l’intervento però, gli artificieri della Questura hanno accertato la presenza di tracce di materiale esplosivo illegale, una grande quantità. L’uomo rimasto ucciso aveva precedenti penali proprio per i botti e i fuochi pirotecnici, già in passato era stato beccato che deteneva illegalmente questo tipo di petardi. Nello stesso edificio, pochi giorni fa erano stati trovati e sequestrati oltre 30 chili di prodotti illegali, uguali a quelli ritrovati nell’appartamento dopo l’esplosione. A Casandrino, un ristoratore 38enne è stato ucciso da un colpo di pistola esploso in modo accidentale durante i festeggiamenti del Capodanno, sicuramente da qualcuno che si trovava nei paraggi del suo locale. La polizia scientifica ha trovato nove bossoli di pistola calibro 7,65, ma l’arma utilizzata non è ancora stata ritrovata. Secondo la ricostruzione, Mirko D’Apice, il ristoratore, stata assistendo ad una batteria di fuochi d’artificio quando, improvvisamente è crollato a terra. E’ stato immediatamente portato in ospedale, dove però è arrivato già morto.

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